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Scritto da Emanuele Negrini
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Lunedì 09 Aprile 2012 19:01 |
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Per un bel po' ho pensato che fosse solo sindrome da accerchiamento:un'analogia militare e storica per spiegare l'isolamento dell' IDV a sinistra. Sinistra, destra, sono forse vecchie categorie usate più per spiegarsi che per capire.
Ma è vero che se la questione non è solo ideologica ne conserva almeno alcuni tratti. E a dirla tutta Idv ha una connotazione ideologica tutt'altro che di sinistra: Rispetto delle regole, onestà, integrità morale, senso dello Stato sono concetti tradizionalmente di destra anche se non si sta parlando, è chiaro, di destra berlusconiana. Le parole cambiano di significato a seconda dei contesti storici e culturali e anche chi accusa, con un po' di malizia, IDV di giustizialismo non può fare a meno di considerare in quale contesto storico è nato il termine. Ma senza arrivare a analogie ambigue e eccessive è un fatto che il senso della Giustizia (legale, non sociale, in questo caso) sia, almeno tradizionalmente, un valore di destra. Quindi cercando di dirla il più brutalmente possibile, ideologicamente Idv sta a sinistra solo perché Berlusconi stava a destra. Ma ora che Berlusconi non c'è più non si può negare che certe uscite del PD sono a moltissimi iscritti più indigeste che i discorsi di Fini.
La struttura del partito del PD stessa, gli interessi che sottointendono l'azione politica di molti iscritti al pd, il tessuto di interessi e clientele, i sistemi di interessi privati più o meno opportuni che connettono molti politici di rilievo del PD tra loro, o addirittura al PDL saranno forse nel panorama post berlusconiano i nuovi veri antagonisti.
E se mi si chiederà di parlare con concretezza, un esempio per tutti è la questione della TAV in Lombardia, dove il PD si è opposto in maniera non troppo netta, con un solo emendamento -e uno solo- e come si vede anche a livello provinciale a Mantova dove la coalizione IDV-PD non esiste più.
Ma mi è chiaro: E' una strategia politica. E noi di IDV ci stiamo cascando in pieno.
Il Pd vuole costringere IDV ad alleanze con l'estrema sinistra in modo da isolarlo e da renderlo del tutto non coalizzabile perché legato ai polsi dall'eccessiva connotazione ideologica. Al PD questo è chiaro e quelli del PD sanno fin troppo bene di non potersi permettere lo sdoganamento di IDV.
L'unica speranza per non essere isolati politicamente ma continuare a essere essenziali e a rappresentare una garanzia di diritto e legalità, è di sorpassare il PD a destra perché è a destra del PD che, molti la pensano come noi, è a destra del PD che molti sono stanchi del berlusconismo di strascico ( o dell'anti-berlusconismo, mai come oggi la stessa cosa) ed è a destra del PD dove si può influire positivamente sulle scelte politiche.
Questo è secondo me il futuro per IDV, se arrocchiamo a sinistra , il nero muove e fa scacco matto in 3 mosse.
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Scritto da Emanuele Negrini
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Lunedì 23 Gennaio 2012 09:44 |
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"Non entro nel merito dell'errore o prassi e nemmeno della manovra che ha fatto il Concordia, dopo l'incidente. Ma che manovra! La magistratura deciderà se le mie sensazioni sono corrette e com'è andata davvero.
Invece vorrei proporre un'altra riflessione perché rimango inorridito adosservare il senso più becero della morale di Popolo ( si, caro professore che non volevi che scrivessi “Popolo” tanto meno con la maiuscola, ma “elettorato”, questo è,invece, proprio Popolo, in senso stretto, e nel senso più basso del termine: una massa ottusa violenta e pericolosa che volentieri lincia, per vincere la noia.
E, in questo caso si parla di linciaggio mediatico, ovviamente. E la battaglia è, però, sempre contro il più debole, contro quello che non ha scuse. Insomma contro cioè chi è facile attaccare, perché se fosse difficile o se richiedesse impegno intellettuale che non sia luogo comune, nessuno si schiererebbe. La dualità della moralità di popolo fa vomitare ma è potente. L'avevano capito già nel medioevo, quando la pena più grave era la gogna. E noi a Mantova abbiamo ancora la nostra torre della Gabbia a ricordarcelo. E in alcune storie la “gente” tirava sassi e monetine al colpevole per poter “fare del male”, aumentarne la sofferenza, ma sentendosi dalla parte giusta. Ecco dunque cos'è per me la moralità di popolo: fare del male ma con la presunzione di essere dalla parte del giusto.
Non è forse questa nell'allegoria cattolica la vera arma di Satana?
La nostra televisione, i nostri politici, i nostri media hanno fino all'altro ieri chiamato eroico chi era omertoso e mafioso e oggi spingono la gente ad odiare e rivolgere i propri istinti più bassi verso il malcapitato di turno. Nella crisi della comunicazione televisiva dominata dal binomio spread e Berlusconi, una vittima sacrificale che mettesse un po' di ordine su cosa è giusto e cosa è sbagliato è quello che ci voleva.
Ma io invito gli uomini di buon senso, a riflettere e a non farsi portare al macello intellettuale insieme agli altri. E quanti che sono! Io non ci sto, non ci sto a “dare addosso” a uno per sentirmi meglio io. A stare in maggioranza perché è conveniente. Questa io la chiamo viltà ed è quanto di peggio possa generare un essere umano. E' la quintessenza della vergogna e della spregevolezza sia che si tratti di Schettino, della Gogna medioevale o di quella televisiva.
Invece tutti, ma proprio tutti dall'ottimo Mentana alla coppia formata daFederica Panicucci e Paolo Del Debbio (eh si, mi è toccato di vedere anche Mattino 5 in queste ore attaccato alla TV) sono pronti a schierarsi contro Schettino senza se e senza ma, ma di certo a favore del grande comandante della capitaneria di porto in onore ad una morale di Mare che loro nonsanno nemmeno cosa sia."
Voce di Mantova, Sabato 21 gennaio, p.1 Leggi 0 Commenti... >> |
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Scritto da Emanuele Negrini
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Sabato 07 Gennaio 2012 14:44 |
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E' semplice: quando l'Europa è solo economia,se crolla l'Euro, crolla l'Europa. Scrivevo quando ero all'università che un' Europa così avrebbe avuto le gambe corte e nessuna ragione di esistere.
Era il 2005 quindi quando le cose andavano bene e io stavo preparando l'esame di European Integration e siccome mi serviva un 30, cercavo di compiacere l'insegnante (europeista convinta).
Per il mio spirito ribelle non potei, però, trattenere alcune obiezioni: Qualcosa non mi convinceva dell'Europa economica. Dell'Europa ripiego: Non ci sono le condizioni per fare l'Europa politica quindi cominciamo con quella economica. E raggiunta quella cosa importa dell'altra?! Questa in estrema sintesi la tesi ideologica che ha sostenuto finora il processo di integrazione.
Invece, secondo il mio pensiero di allora rispetto a questa natura strumentale dell'integrazione, l'importanza del riferimento agli ideali è ancora più evidente.
E oggi il mio pensiero non cambia di una virgola: il solo Euro, sia pure anche quando sarà forte e sicuro simbolo di un'economia florida non basta da solo a integrare gli europei se non si fa riferimento agli ideali (forse l'unica cosa che abbiamo davvero in comune).
Prendiamo gli esempi storici: gli Stati Uniti d'America non sono stati fatti in virtù del dollaro ma di un sogno, di un sentirsi americani, fratelli.
Se crollasse il dollaro non crollerebbe l'America. E se mi spingo ancora più in là, è forse anche per questo che il dollaro non crollerà.
Far partire il processo dall'economia fu comunque un'idea geniale di Jean Momet e Robert Shuman ma l'obiettivo finale era giungere agli Stati Uniti d'Europa, non far circolare la moneta unica alla quale forse nemmeno avevano pensato.
Ecco dunque la speranza dell'Europa, ritornare alle origini per ripartire nella giusta direzione. Bisogna fare l'Europa politica subito prima che sia troppo tardi o non ci saranno seconde possibilità.
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Scritto da Emanuele Negrini
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Mercoledì 07 Dicembre 2011 21:38 |
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Prendiamola alla larga. L'immagine del post: è un po' stupida, un gioco che ha origine dall'intelligenza e dall' ironia sarcastica, divertente, acuta, ma sempre satirica, tagliente del genio che ha inventato i Simpson: il pesce “triocchiuto” che si trova nel fiume di Springfield vicino allo scarico della centrale nucleare del torvo Mr Burns.
Springfield è il nome della cittadina in cui sono ambientati gli episodi del cartone animato I Simpson.
Sì, partiamo con un gioco perché la satira ha sempre trattato argomenti pesanti con uno scherzo, in virtù dell'amore per l'ossimoro.
Di cosa parliamo oggi?
Non parliamo di tumori perché, come vi spiegherò fra un attimo, non sono rilevanti per capire come la questione è oggi. Oggi parliamo proprio del pesce triocchiuto, ovvero delle malformazione genetiche nei feti. Non potevo mettere un'immagine reale per ovvie motivazione etico-estetiche, ecco dunque perché la scelta è ricaduta sul pesce triocchiuto di Springfield.
La questione è più rilevante perché mentre l' aumento dell'incidenza dei tumore oggi trova le sue cause in un evento successo circa 20 anni fa- e noi sappiamo che in un momento prossimo ai 20 anni fa, qualcosa a Mantova deve essere successo di estremamente grave, tale da provocare le sensibili e misurabili anomalie sulle statistiche dei tumori.
Le statistiche sulle malformazioni dei feti coprono un arco di tempo molto molto più breve : i 9 mesi di gestazione. Dunque sono più indicative per descrivere la situazione odierna.
Stiamo studiando queste statistiche in seno al gruppo di lavoro dell' IDV provinciale che ho l'onore di presiedere. Prima della fine dei lavori non posso anticipare le conclusioni ma ammetto di essere molto preoccupato da una prima analisi che pure è ancora a livelli molto preliminari.
Appena con l'aiuto dei miei collaboratori e dei tecnici avremo elaborato una tesi incontrovertibile e scientifica sarò lieto di pubblicare i risultati e di indirizzare i lavori del partito su le idonee contromisure. Leggi 0 Commenti... >> |
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Scritto da Emanuele Negrini
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Giovedì 24 Novembre 2011 23:16 |
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(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Il Consiglio di Presidenza del Senato, presieduto dal Presidente Renato Schifani, ha deliberato oggi all'unanimita' il superamento, a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti, dell'attuale sistema degli assegni vitalizi. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama.
Dalla prossima legislatura però.
E' vergognoso e appare evidente come sarebbe opportuno anche per noi il mantenimento dei "diritto acquisiti" (ICI ecc) almeno fino a che non vengano effettivamente tolti i vitalizi a tutti.
Sono convinto che questa iniziativa possa essere accolta con favore anche da chi siede in parlamento infatti questa operazione obbligherebbe i nostri "rappresentanti" a uno sforzo di civiltà, di onesta sobrietà e di lodevole senso nazionale che sono sicuro corrispondono loro perfettamente.
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